Samsung Galaxy Unpacked 2026: tutte le novità presentate a Londra
Samsung Galaxy Unpacked 2026: tutte le novità presentate a Londra
Il Galaxy Unpacked del 22 luglio 2026 ha ridisegnato la famiglia dei pieghevoli Samsung e aperto una finestra sul futuro degli occhiali intelligenti.
Tre pieghevoli con personalità diverse, due smartwatch e un paio di occhiali che provano a far sparire la tecnologia dentro la vita di tutti i giorni.
Negli ultimi anni gli eventi tecnologici hanno iniziato ad assomigliarsi: più potenza, più intelligenza artificiale e una lista di numeri che spesso dimentichiamo dopo pochi minuti. A Londra, Samsung ha provato a fare qualcosa di leggermente diverso. Non ha presentato un unico pieghevole per tutti, ma tre dispositivi che interpretano in modo diverso la stessa idea.
Il Galaxy Z Fold8 Ultra punta su produttività, fotocamera e prestazioni. Il nuovo Galaxy Z Fold8 cambia proporzioni e diventa più vicino a un piccolo schermo da portare in tasca. Il Galaxy Z Flip8 resta il modello più compatto e creativo. Accanto agli smartphone arrivano Galaxy Watch9 e Watch Ultra2, mentre gli occhiali intelligenti sviluppati con Google, Gentle Monster e Warby Parker anticipano il prossimo terreno di battaglia.
Questa non è una recensione completa: i prodotti sono appena stati annunciati. È una panoramica ragionata delle novità, concentrata su quello che può cambiare davvero nell’uso quotidiano, in viaggio, nella creazione di contenuti e nello sport.
Perché ti racconto queste novità
Mi chiamo Walter Stolfi, sono un fotografo di viaggio e street photographer. Lavoro ogni giorno con immagini, video e storie, spesso muovendomi con poca attrezzatura tra una città e l’altra. Per questo, quando guardo un nuovo dispositivo, la domanda che mi interessa non è soltanto quanto sia potente, ma se riesca a rendere più semplice creare, osservare, lavorare e viaggiare.
È lo stesso criterio che uso nelle mie guide: pochi tecnicismi, soltanto quando cambiano davvero l’esperienza, e molta attenzione a chi userà quel prodotto nella vita reale.
Scopri chi sono e il mio lavoro →In questo articolo
Le cinque novità già acquistabili o prenotabili in Italia, ordinate per ruolo nell’evento.
Galaxy Z Fold8 Ultra
Il pieghevole pensato per produttività, fotografia e video, con il pacchetto più ambizioso dell’intera presentazione.
Galaxy Z Fold8
Un pieghevole più largo e leggero, costruito attorno a video, lettura, gaming e contenuti in movimento.
Galaxy Z Flip8
Il modello che usa la piega per diventare più tascabile e trasformarsi in un piccolo supporto per foto e video.
Galaxy Watch9
Più comodo da indossare giorno e notte, punta su salute, sonno, recupero e allenamenti senza sembrare uno strumento estremo.
Galaxy Watch Ultra2
Batteria più grande, display molto luminoso e funzioni dedicate a trail, immersioni e avventure lontano dalla città.
Le novità del Galaxy Unpacked 2026 a confronto
Non è una classifica tecnica: questa tabella serve a capire in pochi secondi il ruolo di ogni prodotto e la differenza che Samsung vuole creare tra i cinque modelli.
| Prodotto | Idea centrale | Formato | Punto forte | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Galaxy Z Fold8 Ultra Acquista su Amazon |
Produttività senza rinunciare alla fotocamera | Pieghevole a libro | Schermo grande e comparto creativo | Creator e lavoro mobile |
| Galaxy Z Fold8 Acquista su Amazon |
Contenuti in un formato più largo | Pieghevole compatto | Proporzioni nuove e peso ridotto | Video, lettura e gaming |
| Galaxy Z Flip8 Acquista su Amazon |
Compattezza e auto-ripresa | Pieghevole a conchiglia | FlexWindow e FlexCam | Social e vita quotidiana |
| Galaxy Watch9 Acquista su Amazon |
Salute continua e comfort | 40 o 44 mm | Sonno, recupero e routine | Benessere quotidiano |
| Galaxy Watch Ultra2 Acquista su Amazon |
Sport e resistenza | 47 mm LTE | Autonomia, trail e immersioni | Outdoor impegnativo |
La vera novità non è una singola specifica
Il filo che unisce questo Unpacked è la scelta. Samsung non prova più a convincerci che esista un unico pieghevole capace di andare bene per tutti. Divide la famiglia in formati, usi e personalità differenti.
Tre modi di piegare
Ultra per lavorare e creare, Fold8 per consumare contenuti, Flip8 per portare il telefono in meno spazio.
AI meno spettacolare
L’intelligenza artificiale entra in promemoria, ricerca, foto e organizzazione: meno demo isolate, più piccoli gesti ripetuti.
Fotografia come uso, non numero
FlexCam, schermi esterni e riprese a mani libere mostrano che il formato può cambiare il modo di creare più dei megapixel.
Salute indossata davvero
Comfort e autonomia diventano centrali perché i dati servono soltanto se l’orologio resta al polso anche durante sonno e recupero.
Gli occhiali come prossimo schermo
La collaborazione con marchi di eyewear suggerisce che il dispositivo dovrà sembrare prima di tutto un accessorio personale.
Il limite da ricordare
Sono prodotti appena annunciati: prime impressioni e schede ufficiali non sostituiscono ancora prove lunghe su autonomia, resistenza e software.
Galaxy Z Fold8 Ultra: uno studio creativo che si chiude in tasca
La novità per chi vuole fare molto con un solo dispositivo, accettando dimensioni e costo da vero prodotto Ultra.
Il Galaxy Z Fold8 Ultra è il modello che concentra quasi tutto ciò che Samsung sa fare. Aperto offre uno schermo da 8 pollici pensato per lavorare su più applicazioni, modificare contenuti e continuare un’attività senza saltare continuamente da una finestra all’altra. Chiuso torna a essere un telefono utilizzabile in modo più tradizionale.
Per un creator, la parte più interessante non è il sensore da 200 megapixel preso da solo. È la possibilità di scattare, registrare, selezionare e montare sullo stesso dispositivo. Samsung aggiunge anche un’ultragrandangolare da 50 MP, video 8K, Cine LUT e strumenti di editing che sfruttano lo spazio del display. Sulla carta è il modello dell’evento più vicino a una postazione mobile completa.
Samsung è riuscita a mantenerlo a 215 grammi e a 4,1 millimetri da aperto. Sono numeri notevoli per la categoria, ma non cancellano il compromesso principale: da chiuso resta più spesso di uno smartphone classico e il suo prezzo lo mette in una fascia molto selettiva. Anche la resistenza di un pieghevole va valutata nel tempo, oltre le dichiarazioni di lancio.
Galaxy Z Fold8: Samsung cambia forma al pieghevole
Non è semplicemente la versione meno costosa dell’Ultra: è un pieghevole più largo, leggero e costruito attorno ai contenuti.
Il Galaxy Z Fold8 è il prodotto che racconta meglio il senso dell’evento. Samsung prende il classico pieghevole a libro e ne cambia le proporzioni. Chiuso ha uno schermo 10:16 più corto e largo; aperto diventa un 4:3 che ricorda un piccolo tablet o un e-reader. L’obiettivo è rendere più naturali video, lettura, giochi e navigazione.
Il peso di 201 grammi è importante perché avvicina il dispositivo a uno smartphone tradizionale. È una differenza che, in viaggio o durante una giornata intera, può contare più di una specifica estrema. Anche la doppia fotocamera da 50 MP sembra scelta con una logica diversa dall’Ultra: meno “tutto al massimo”, più equilibrio tra grandangolo e ultragrandangolo.
Il nuovo formato, però, non sarà per tutti. Il corpo più largo può risultare meno naturale nelle telefonate o nelle tasche strette, mentre l’assenza di un vero teleobiettivo lo rende meno versatile per chi usa spesso lo zoom. È il pieghevole più interessante per scoprire contenuti, non necessariamente quello più completo per produrli.
Galaxy Z Flip8: creare senza portarsi dietro un treppiede
Il formato a conchiglia resta la sua vera forza: si chiude in poco spazio e si appoggia quasi ovunque per riprese a mani libere.
Il Galaxy Z Flip8 non prova a diventare un piccolo computer. È più vicino a un oggetto personale, costruito attorno a compattezza, colore e modi diversi di usare la fotocamera. La FlexWindow permette di controllare informazioni e funzioni senza aprire ogni volta il telefono, mentre FlexCam sfrutta la piega come supporto per selfie, foto di gruppo e video.
Per chi crea contenuti da solo, questa è una soluzione concreta. Puoi appoggiare il dispositivo su un tavolo, regolare l’inclinazione e registrare senza cavalletto. La fotocamera principale da 50 MP, il blocco dell’orizzonte e la modalità videocamera puntano più alla praticità che a un linguaggio da cinema mobile.
Il limite è altrettanto chiaro: il Flip resta il modello più legato a un certo modo di vivere lo smartphone. Se non usi lo schermo esterno o le riprese con il telefono piegato, rischi di pagare soprattutto la forma. Inoltre la batteria da 4.300 mAh dovrà dimostrare sul campo quanto regge una giornata intensa tra rete, fotocamera e video.
Galaxy Watch9: il miglior dato è quello che raccogli ogni giorno
Samsung migliora il modello normale senza trasformarlo in uno strumento estremo: più comfort, batteria e lettura dei dati.
Uno smartwatch può avere molti sensori, ma se è scomodo o si scarica nel momento sbagliato perde buona parte del suo valore. Galaxy Watch9 parte da qui. La cassa resta leggera, il profilo è pensato per aderire meglio al polso e le due misure da 40 e 44 millimetri permettono di adattarlo a persone diverse.
La novità più utile è il modo in cui Samsung prova a tradurre i numeri in indicazioni comprensibili. Sonno, parametri vitali, carico cardiaco, recupero e allenamento vengono riuniti in un quadro più leggibile. Per chi corre, come faccio io, non serve avere cento grafici: serve capire quando spingere e quando rallentare.
Non va però scambiato per un dispositivo medico e alcune funzioni possono dipendere da Paese, smartphone e autorizzazioni. Il modello da 40 mm ha una batteria più piccola rispetto al 44 mm; scegliere la misura soltanto per l’estetica potrebbe quindi cambiare anche l’esperienza di autonomia.
Galaxy Watch Ultra2: per chi porta l’allenamento fuori città
È il Watch pensato per trail, immersioni e giornate lunghe: meno discreto, ma costruito per situazioni in cui il modello normale mostra i suoi limiti.
Galaxy Watch Ultra2 prende la strada opposta al Watch9. La cassa da 47 millimetri si vede, il display può diventare molto luminoso e la batteria da 800 mAh cresce sensibilmente rispetto alla generazione precedente. L’obiettivo è restare leggibile al sole e continuare a registrare quando una giornata si allunga.
Samsung introduce funzioni specifiche per trail running, idratazione e immersioni. La certificazione 10 ATM, lo standard EN13319 e la futura applicazione sviluppata con Mares rendono l’Ultra2 interessante anche fuori dal classico allenamento in palestra. Sono promesse che meritano prove reali, soprattutto su GPS, autonomia e utilizzo in acqua.
Non è automaticamente la scelta migliore perché è il modello più estremo. Per una corsa in città, il sonno e la vita quotidiana, Watch9 può essere più comodo e sensato. Ultra2 ha valore se userai davvero la resistenza, la batteria e le modalità outdoor; altrimenti il volume al polso diventa un compromesso inutile.
Gli occhiali intelligenti sono la parte più futuristica dell’evento
Non sono ancora un sesto prodotto da comprare: Samsung ha mostrato la direzione e i partner, ma non ha comunicato una disponibilità italiana definitiva.
Gli occhiali sono forse il passaggio più importante dell’Unpacked, anche se arriveranno dopo gli smartphone e gli smartwatch. Samsung li sviluppa con Google, Gentle Monster e Warby Parker: una scelta che fa capire quanto lo stile sia centrale. Un paio di occhiali può avere la migliore AI del mondo, ma se sembra un prototipo nessuno vorrà indossarlo ogni giorno.
La promessa è portare Gemini nel campo visivo per traduzioni, indicazioni, riassunti, appunti e condivisione in prima persona. Una fotocamera integrata fornisce il contesto visivo, mentre Samsung dichiara fino a nove ore di utilizzo e ulteriori ricariche attraverso la custodia.
Per un fotografo di strada la questione più interessante non è soltanto tecnica. Una fotocamera indossabile cambia il rapporto con le persone, il consenso e la percezione di essere ripresi. Samsung parla di controlli e salvaguardie chiare, ma saranno design, indicatori visibili e comportamento degli utenti a decidere se questi occhiali verranno accettati davvero.
Quale prodotto cambia davvero qualcosa per te?
La scelta più utile non parte dal modello più costoso, ma dal momento in cui immagini di usarlo. Se quel momento non esiste nella tua giornata, probabilmente stai pagando una promessa e non una funzione.
Crei foto e video
Galaxy Z Fold8 Ultra è il pacchetto più completo: fotocamera più flessibile, schermo grande e strumenti creativi nello stesso dispositivo.
Guardi, leggi e giochi
Galaxy Z Fold8 è la novità più coerente: le proporzioni diventano la sua vera funzione, non un semplice esercizio di design.
Viaggi leggero e pubblichi social
Galaxy Z Flip8 si chiude in poco spazio e usa la piega come supporto per riprese, selfie e video a mani libere.
Vuoi capire meglio la tua routine
Galaxy Watch9 è il modello più equilibrato per sonno, corsa, recupero e uso quotidiano senza ingombro da avventura.
Corri sui sentieri o vai sott’acqua
Galaxy Watch Ultra2 ha senso quando batteria, leggibilità, resistenza e modalità outdoor vengono sfruttate sul serio.
Stai pensando agli occhiali
Aspetta dati italiani definitivi. Per ora sono un’anteprima del prossimo ecosistema, non un’alternativa concreta ai cinque prodotti acquistabili.
FAQ sul Samsung Galaxy Unpacked 2026
Che cosa ha presentato Samsung il 22 luglio 2026?
Galaxy Z Fold8 Ultra, Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Flip8, Galaxy Watch9 e Galaxy Watch Ultra2. Ha inoltre mostrato gli occhiali intelligenti sviluppati con Google, Gentle Monster e Warby Parker.
Qual è la differenza tra Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Fold8?
L’Ultra punta su produttività, schermo più grande e fotocamera più completa. Fold8 usa un corpo più corto e largo, più leggero e pensato soprattutto per contenuti, lettura e gaming.
Qual è il modello più interessante per chi crea contenuti?
Galaxy Z Fold8 Ultra è il più completo per fotografia, video ed editing. Galaxy Z Flip8 resta però più pratico per autoriprese e video social a mani libere.
Galaxy Z Flip8 può sostituire un piccolo treppiede?
In molte situazioni sì: la piega permette di appoggiarlo e inclinare la fotocamera. Non sostituisce un supporto stabile in ogni contesto, ma rende più immediate riprese e foto di gruppo.
Meglio Galaxy Watch9 o Galaxy Watch Ultra2?
Watch9 è più equilibrato per uso quotidiano, sonno e allenamenti normali. Ultra2 è pensato per autonomia, trail, immersioni e condizioni outdoor più impegnative.
Le funzioni salute dei Galaxy Watch sostituiscono un medico?
No. Sono strumenti per fitness e benessere generale. Disponibilità e attendibilità delle singole funzioni dipendono anche da Paese, dispositivo collegato e condizioni d’uso.
Quando saranno disponibili in Italia?
I preordini sono iniziati il 22 luglio. Le varianti Amazon.it verificate indicano il 3 agosto 2026, mentre Samsung comunica una disponibilità generale dal 7 agosto; conviene controllare la pagina del modello scelto.
Gli occhiali intelligenti Samsung sono già acquistabili?
No. Samsung ne ha mostrato design, partner e principali esperienze, ma non ha ancora comunicato prezzo e disponibilità definitiva per il mercato italiano.
La novità più interessante è Galaxy Z Fold8
Non è il prodotto con la scheda più estrema. È quello che cambia di più il significato del pieghevole Samsung. Il nuovo formato più largo, il peso di 201 grammi e le proporzioni pensate per video, lettura e gaming gli danno un’identità che non dipende soltanto dal fatto di aprirsi.
Galaxy Z Fold8 Ultra resta la scelta più completa per creator e professionisti mobili; Galaxy Z Flip8 è il più immediato per social e autoriprese. Tra gli smartwatch, Watch9 è quello che consiglierei alla maggior parte delle persone, mentre Ultra2 va scelto per esigenze outdoor reali.
Il limite del Fold8 è la fotocamera meno versatile dell’Ultra e un corpo da chiuso che può non piacere a tutti. Ma è proprio questa scelta coraggiosa sul formato a renderlo il prodotto che racconta meglio l’Unpacked 2026.
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Gli schermi si piegano, le fotocamere diventano più intelligenti e presto potremmo portare l’AI davanti agli occhi. Ma la parte che rende una fotografia o un video davvero tuo resta la capacità di osservare, scegliere e costruire un racconto. Se vuoi lavorare su questo, ho creato percorsi diversi in base al punto in cui ti trovi.
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