Apple Event 9 settembre 2026: iPhone Duo e tutte le novità

iPhone Duo aperto in una composizione editoriale ambientata in un caffè

Apple Event · settembre 2026

iPhone Duo cambia forma. Ma quale novità cambierebbe davvero la tua giornata?

Di Walter Stolfi · Aggiornato il 10 settembre 2026

Quando sei in viaggio, il telefono finisce per fare un po’ di tutto. Cerchi una strada, rispondi a un messaggio, scatti una foto al volo e provi a capire se quel piccolo schermo basta per sistemare il video che vuoi pubblicare. È in quei passaggi, spesso poco spettacolari, che capisci se uno strumento ti sta aiutando davvero.

Per questo l’Apple Event del 9 settembre 2026 mi interessa soprattutto per una domanda: queste novità possono cambiare il modo in cui creiamo e ci muoviamo? iPhone Duo porta per la prima volta un display pieghevole sull’iPhone. iPhone 18 Pro e Pro Max puntano sul controllo fotografico. Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5 intervengono invece sulle abitudini di ogni giorno.

Qui trovi gli annunci messi in ordine, le differenze che contano e le scelte che farei per esigenze diverse. Con una distinzione precisa: quelle che seguono sono valutazioni sugli strumenti presentati, non risultati di una prova sul campo. Per autonomia reale, qualità delle immagini e comfort prolungato bisognerà aspettare le verifiche sui prodotti in vendita.

La mia attenzione va subito a iPhone 18 Pro per foto e viaggio. Il dispositivo che apre più possibilità nuove è però iPhone Duo. E per chi compra in Italia c’è già un punto da conoscere: Siri AI inizialmente non sarà disponibile nell’Unione Europea su iOS, iPadOS e watchOS.

Fotografia, viaggio e storie

Sono Walter Stolfi

Sono un fotografo di viaggio, street photographer, content creator e autore di walterstolfi.com. Racconto luoghi e persone attraverso fotografie, video e parole. Gli strumenti fanno parte di questo percorso: mi interessano quando rendono più semplice osservare, muoversi e creare.

Nelle mie guide provo a portare questo criterio: capire cosa userai davvero, quale compromesso puoi accettare e quando conviene tenere quello che hai già. Perché una scelta sensata deve lasciare spazio alle esperienze che vuoi vivere.

Scopri chi sono

Tutte le novità

In questo articolo

Sei modelli, con ruoli diversi. Apri la scheda che ti interessa per capire vantaggi, limiti e destinatari.

AirPods 5 indossati, in una scena con luce calda

Per musica e spostamenti

AirPods 5

Auricolari aperti con cancellazione del rumore in entrambe le versioni. La configurazione wireless aggiunge autonomia, comandi volume e una custodia più completa.

SCOPRI DI PIÙControlla disponibilità su Amazon

La differenza in poche righe

Confronto rapido

Qui il confronto riguarda il ruolo di ogni novità. Le autonomie sono valori dichiarati da Apple in condizioni di test: riproduzione video, uso normale di un orologio e ascolto con ANC sono misure diverse.

ModelloPunto chiaveCompromessoPosizionamento
iPhone DuoControlla disponibilità su AmazonDisplay interno 7,6″; esterno 5,4″Nessun teleobiettivo dedicatoPremium specialistico
iPhone 18 ProControlla disponibilità su Amazon6,3″; principale ad apertura variabileResta un telefono da 211 gPremium
iPhone 18 Pro MaxControlla disponibilità su Amazon6,9″; fino a 43 ore di riproduzione video249 g e ingombro maggiorePremium
Apple Watch Series 12Controlla disponibilità su AmazonSensori rinnovati; fino a 24 ore di uso normaleRicarica ancora frequentePremium quotidiano
Apple Watch Ultra 4Controlla disponibilità su AmazonFino a 50 ore di uso normaleModalità da 45 ore con funzioni ridottePremium outdoor
AirPods 5Controlla disponibilità su AmazonANC su entrambe le configurazioni4 o 5 ore con ANC, secondo la versioneAccessorio premium

Come leggere queste novità senza farsi trascinare dal lancio

La fotocamera che ti serve

Se fotografi spesso dettagli lontani, una focale più lunga può contare più di un display grande. Se lavori soprattutto sulla selezione e sull’invio delle immagini, lo spazio per due app può avere più valore. Parti dal momento in cui oggi ti senti limitato.

Il formato che porterai davvero

Prima di scegliere il modello più grande, immagina una giornata con telefono, fotocamera e zaino. Più schermo è comodo da consultare; non sempre è comodo da tenere in mano. La portabilità si valuta anche quando devi fare altre cose.

L’autonomia della tua giornata

I numeri dei test aiutano a orientarsi, ma non raccontano una giornata di riprese al sole, mappe e rete mobile. Per i Watch, chiediti quando ricaricheresti senza perdere il monitoraggio del sonno. Per gli auricolari conta la durata della singola sessione.

Le funzioni disponibili in Italia

Apple Intelligence e Siri AI non sono sinonimi perfetti. Il lancio di iOS 27 non rende automaticamente disponibili tutte le funzioni mostrate: lingua, Paese, dispositivo e versione software possono cambiare l’esperienza.

Il costo del sistema completo

Considera memoria, protezione, alimentazione e accessori che useresti davvero. Un nuovo formato può richiedere di rivedere supporti e abitudini. Scegliere il telefono giusto con la memoria sbagliata resta una scelta sbagliata.

Quanto migliora ciò che possiedi

Un lancio può essere interessante anche senza diventare un acquisto. Se il problema è scegliere le fotografie, organizzare i file o trovare il tempo per uscire, cambiare hardware potrebbe lasciarlo esattamente dov’è.

iPhone Duo aperto tra le mani in una composizione editoriale ambientata in un caffè

La novità più radicale

1. iPhone Duo

Lo sceglierei per avere più spazio di lavoro in tasca. Per la fotografia pura, guarderei prima il Pro.

Display7,6″ interno · 5,4″ esterno
FotocamereDue posteriori da 48 MP
FormatoPieghevole · 254 g

Uno schermo che cambia il momento dopo lo scatto

La parte più interessante di iPhone Duo, per me, arriva dopo aver fotografato. Immagina di fermarti in un caffè, scegliere qualche immagine e preparare un racconto da mandare a un cliente o pubblicare. Il display interno e Split View consentono di affiancare due app: è una possibilità concreta per ridurre i continui passaggi avanti e indietro. Non significa che qualsiasi app diventi automaticamente una postazione professionale; significa avere più spazio per un lavoro che sul telefono tradizionale può risultare stretto.

Il vantaggio creativo del doppio display

Il secondo schermo può anche modificare il rapporto con chi stai fotografando. Duo Preview permette al soggetto di vedere l’inquadratura. In un ritratto concordato lo trovo un uso sensato della tecnologia: condividere l’immagine può aiutare la collaborazione. Nella street più spontanea, invece, non cercherei questo tipo di interazione. La stessa funzione può essere utile o superflua a seconda del linguaggio che vuoi usare.

La rinuncia da capire prima di scegliere

Le due fotocamere posteriori sono principale e ultra-grandangolare. Il 2x è ottenuto dal sensore principale, non da un terzo obiettivo dedicato. Inoltre la scheda elenca HEIF e JPEG per le foto, senza ProRAW. Per chi lavora spesso con focali più lunghe o vuole quel formato di acquisizione, iPhone 18 Pro resta sulla carta più completo. Il grande display del Duo non annulla questa differenza.

Non lo comprerei soltanto per la novità

Il formato pieghevole aggiunge possibilità, ma va provato: presa, apertura e passaggio tra schermi devono funzionare con le tue abitudini. Soprattutto se vuoi usarlo mentre sei spesso in movimento. La compatibilità dichiarata con Apple Pencil riguarda la versione USB-C; non estenderei questa indicazione a qualsiasi Pencil. In Italia il preordine è indicato dal 16 ottobre alle 14:00, con disponibilità dal 23 ottobre: è un calendario distinto da quello dei Pro.

iPhone Duo bianco aperto visto dal retro, con doppia fotocamera e cerniera in evidenza

Punti a favore

  • Due app affiancate e superficie di lavoro ampia.
  • Anteprima per il soggetto con Duo Preview.

Limiti da considerare

  • Nessun teleobiettivo posteriore dedicato.
  • Formato nuovo da valutare nell’uso quotidiano.

Per chi è

Crei, leggi e organizzi contenuti spesso dal telefono, e hai un uso preciso per il display interno.

Non conviene se

Cerchi soprattutto un sistema fotografico completo o vuoi il telefono più semplice da gestire con una mano.

Per fotografie e riprese con più possibilità di acquisizione, sceglierei iPhone 18 Pro.

iPhone 18 Pro borgogna visto di lato nella presentazione della gamma Pro

La mia scelta per foto e viaggio

2. iPhone 18 Pro

È la mia scelta editoriale per foto e viaggio fra i nuovi iPhone: il sistema Pro nel formato più gestibile.

Display6,3″
Principale48 MP · apertura variabile
Peso211 g

La novità che guarderei da fotografo

Su iPhone 18 Pro la principale da 48 MP introduce quattro aperture: f/1.48, f/1.8, f/2.8 e f/4.0. Aprire o chiudere il diaframma modifica la luce raccolta e la profondità di campo. Non significa trasformare un piccolo sensore in quello di una fotocamera a pieno formato. Mi interessa però la possibilità di decidere con più intenzione come affrontare una scena, invece di affidare sempre la stessa scelta all’elaborazione.

Una distinzione importante sullo zoom

Il sistema comprende un teleobiettivo da 100 mm equivalenti, cioè 4x. L’8x dichiarato di qualità ottica usa una porzione del sensore: non è un secondo teleobiettivo fisico da 200 mm. Per un lettore che ama fotografare è una differenza da capire. Mi piacerebbe verificare quanto dettaglio resta sui soggetti reali, soprattutto quando la luce cala; finché manca una prova, non trasformo quel numero in una promessa.

Perché sceglierei il formato Pro

Quando mi muovo con una fotocamera, lo smartphone deve restare pratico. Un telefono più grande può rendere piacevole la revisione, ma aggiunge ingombro proprio dove cerco semplicità. Fra i due Pro, il modello da 6,3 pollici è quello da cui partirei: il Pro Max non offre un sistema fotografico superiore. Pagare e portare più volume ha senso solo se schermo e autonomia sono prioritari.

Il salto va valutato sui file

La presenza di ProRAW e delle opzioni video professionali rende questa famiglia più interessante per chi vuole curare il lavoro dopo la ripresa. Ma un formato più flessibile comporta anche spazio, gestione e tempo. Per un video veloce da condividere potresti preferire un flusso più leggero. Non farei l’aggiornamento solo per poter selezionare un’impostazione in più: vorrei sapere in quale progetto la userei davvero. Il mio verdetto resta quindi una scelta sulla dotazione, da confermare con immagini e riprese reali.

Dettaglio ravvicinato del sistema a tre fotocamere di iPhone 18 Pro borgogna

Punti a favore

  • Apertura variabile e teleobiettivo dedicato.
  • Stesso sistema fotografico del Pro Max.

Limiti da considerare

  • 211 g: non è un telefono leggerissimo.
  • Risultati fotografici da verificare con prove reali.

Per chi è

Vuoi strumenti fotografici completi e preferisci contenere l’ingombro.

Non conviene se

Il tuo telefono attuale ti soddisfa e non hai un limite concreto da superare.

Pro Max se lavori a lungo sul display; Duo se il multitasking vale più della dotazione fotografica Pro.

iPhone 18 Pro Max borgogna in una composizione editoriale su fondo nero con scritta Pro Max

Per schermo e autonomia

3. iPhone 18 Pro Max

Ha senso per chi usa il telefono come schermo di lavoro. Non serve sceglierlo per avere fotocamere migliori del Pro.

Display6,9″
Riproduzione videoFino a 43 ore dichiarate
Peso249 g

Quando più schermo è davvero un vantaggio

iPhone 18 Pro Max lo prenderei in considerazione se il telefono fosse il mio spazio di lavoro principale per buona parte della giornata. Guardare una sequenza, rivedere i sottotitoli, confrontare le fotografie da pubblicare: sono attività in cui la dimensione del display può ridurre la fatica. Il vantaggio non è soltanto vedere le cose più grandi, ma dover interrompere meno spesso quello che stai facendo per ingrandire e controllare.

La batteria merita attenzione, senza equivalenze facili

Apple dichiara fino a 43 ore di riproduzione video, contro 34 per il Pro, sulle pagine italiane. È un riferimento utile all’interno della stessa famiglia e dello stesso tipo di test. Non equivale a 43 ore di riprese, né permette di prevedere quante ore durerà durante un viaggio. Fotocamera, luminosità e rete mobile costruiscono un carico diverso. Prima di una partenza importante continuerei a pensare anche alla ricarica lungo la giornata.

Il prezzo da pagare è anche fisico

Il Pro Max pesa 249 grammi prima di aggiungere una custodia. Un valore del genere va immaginato nella tasca dei pantaloni, su un supporto e in mano per una ripresa lunga. La mia preferenza per strumenti semplici da portare mi farebbe scegliere il Pro più piccolo; capisco però chi preferisce avere un solo dispositivo grande, sul quale fare tutto. La decisione cambia se il telefono affianca una fotocamera oppure sostituisce gran parte dell’attrezzatura.

Stesse fotocamere, priorità diverse

Qui non compri un gradino fotografico sopra iPhone 18 Pro: compri principalmente un diverso rapporto fra schermo, autonomia e ingombro. È la distinzione che userei per evitare un acquisto poco ragionato. Se fai poche modifiche dal telefono e scarichi tutto sul computer, il display maggiore potrebbe servirti meno del previsto. Se invece consegni spesso contenuti direttamente in mobilità, può essere proprio la caratteristica che rende il lavoro più comodo. Prima di ordinare lo terrei in mano, anche solo qualche minuto, simulando le operazioni che ripeti ogni giorno.

Gamma cromatica di iPhone 18 Pro Max mostrata dal retro

Punti a favore

  • Display ampio per revisione e lavoro in mobilità.
  • Maggiore autonomia video dichiarata rispetto al Pro.

Limiti da considerare

  • Peso e volume più impegnativi.
  • Nessun vantaggio di fotocamere rispetto al Pro.

Per chi è

Monti, selezioni e lavori spesso direttamente dal telefono.

Non conviene se

Preferisci alleggerire le tasche o fai quasi tutto il lavoro creativo sul computer.

iPhone 18 Pro offre la stessa base fotografica in un formato più contenuto.

Apple Watch Series 12 mostrato sul fronte e sul retro con il nuovo sistema di sensori

Per la routine quotidiana

4. Apple Watch Series 12

È il Watch da cui partirei per una routine di corsa, palestra e sonno. L’Ultra serve quando emerge un’esigenza diversa.

Autonomia normaleFino a 24 ore
RilevamentoSistema di sensori rinnovato
MaterialiAlluminio, titanio, ceramica

Il valore sta nella continuità

Apple Watch Series 12 aggiorna il sistema di rilevamento della salute e introduce un’attenzione maggiore alla frequenza delle misurazioni. La cosa interessante, per me, è come questi dati entrano nella routine. Un orologio utile dovrebbe aiutarti a riconoscere un andamento, senza trasformare ogni mattina in un esame da superare. Il punteggio di preparazione può offrire un riferimento; non gli affiderei da solo la decisione su come sentirmi o su cosa fare.

Corsa, palestra e giornate normali

Per chi alterna qualche allenamento a lavoro e spostamenti, il Series è la scelta che valuterei prima. Le funzioni più impegnative di un modello outdoor hanno valore quando rispondono a un bisogno reale. Se il tuo obiettivo è costruire una routine sostenibile, conta anche trovare un cinturino comodo e un momento regolare per la ricarica. Un dispositivo che finisce sul comodino perché dà fastidio al polso perde proprio la continuità che lo rende interessante.

La batteria resta parte della scelta

Le 24 ore di utilizzo normale dichiarate da Apple richiedono di continuare a organizzare la ricarica. Non le leggerei come una garanzia valida per qualunque giornata. Se vuoi indossarlo anche di notte, chiediti quando potresti toglierlo senza interrompere un’attività che desideri registrare. Per qualcuno basta una pausa prevedibile; per altri, soprattutto durante spostamenti lunghi, una maggiore autonomia può avere più valore di qualsiasi finitura.

Materiali, taglia e compatibilità

La ceramica torna nella gamma, accanto ad alluminio e titanio. È una scelta che riguarda anche gusto e sensazione al polso; non la confonderei con un miglioramento automatico delle informazioni raccolte. Controlla la misura della configurazione precisa: non tutte le casse hanno dimensioni identiche. Il Series 12 richiede un iPhone compatibile con iOS 27. I dati sulla salute restano informazioni da interpretare nel contesto personale, non diagnosi: una presentazione di prodotto non basta per attribuire al dispositivo un’efficacia clinica generale.

Apple Watch Series 12 al polso durante una corsa urbana al tramonto

Punti a favore

  • Nuovo sistema di sensori e attenzione alle abitudini.
  • Scelta più naturale per la routine rispetto all’Ultra.

Limiti da considerare

  • Ricarica ancora da pianificare con frequenza.
  • Materiali più ricercati non implicano dati migliori.

Per chi è

Cerchi un Watch per quotidianità, allenamenti regolari e monitoraggio del sonno.

Non conviene se

La priorità è affrontare uscite lunghe senza pensare spesso alla presa.

Apple Watch Ultra 4 se l’autonomia aggiuntiva risolve un problema ricorrente.

Apple Watch Ultra 4 in titanio con cinturino, visto lateralmente su fondo nero

Per uscite lunghe e outdoor

5. Apple Watch Ultra 4

Lo prenderei per autonomia e attività lunghe. Il dato delle 45 ore va letto insieme alle funzioni ridotte.

Uso normaleFino a 50 ore
Allenamento standardFino a 18 ore
Modalità prolungata maxFino a 45 ore

L’autonomia è un vantaggio concreto

Apple Watch Ultra 4 è il modello che può interessare chi passa più tempo lontano dalla ricarica. Apple dichiara fino a 50 ore di uso normale. Per un viaggio con trasferimenti lunghi, pernottamenti diversi e orari poco regolari, avere più margine può contare molto. La domanda che farei, però, è precisa: quante volte l’autonomia del tuo orologio attuale ti costringe davvero a interrompere il monitoraggio?

Le 45 ore non descrivono il funzionamento completo

Il dato più appariscente riguarda la modalità “Allenamento prolungato al massimo”. Non è la durata del monitoraggio standard: quello arriva fino a 18 ore nelle condizioni dichiarate. La modalità da 45 ore attiva il risparmio energetico, disabilita avvisi e parziali e rinuncia ad alcuni parametri. È uno scambio fra durata e informazioni disponibili. Per chi prepara un’attività lunga, capire cosa perde è importante quanto sapere quante ore guadagna.

La scelta outdoor deve partire dalle tue uscite

Non serve affrontare imprese estreme per apprezzare più batteria, ma non basta neppure l’estetica sportiva per rendere l’Ultra la scelta migliore. Se corri al parco e torni a casa ogni sera, il Series potrebbe già coprire la tua routine. Se attraversi giornate in cui una ricarica in meno ti semplifica davvero gli spostamenti, l’Ultra ha un argomento più forte. Il confronto va fatto sul tuo calendario, non sulle immagini spettacolari di una presentazione.

Al polso lo devi voler tenere

Prima di scegliere un orologio più importante per costruzione e ingombro, lo proverei con gli abiti e nelle posizioni che uso normalmente. Anche durante il sonno, se quello è uno degli obiettivi. Un acquisto sensato non è soltanto il modello con la scheda più lunga: è quello che riesci a usare con continuità. Considererei inoltre che le funzioni legate a connessioni e servizi possono avere requisiti geografici e contrattuali specifici. Non darei per scontato che ciò che viene mostrato in un evento sia disponibile nello stesso modo durante ogni viaggio.

Apple Watch Ultra 4 appoggiato su una roccia bagnata in montagna

Punti a favore

  • Più autonomia dichiarata nell’uso normale.
  • Modalità dedicate ad allenamenti molto lunghi.

Limiti da considerare

  • Durate massime ottenute con compromessi funzionali.
  • Formato da provare per comfort e ingombro.

Per chi è

Fai uscite lunghe o viaggi durante i quali ricaricare spesso è scomodo.

Non conviene se

La routine del Series copre già le tue esigenze e preferisci un orologio meno impegnativo.

Apple Watch Series 12 per una scelta centrata su vita quotidiana e allenamenti regolari.

AirPods 5 indossati, in una scena con luce calda

Per musica e spostamenti

6. AirPods 5

Guarderei con più interesse la configurazione wireless, se l’ora aggiuntiva di ascolto e il controllo volume valgono la differenza di spesa.

Cancellazione rumorePresente su entrambe le versioni
ANC, singola caricaFino a 4 ore · fino a 5 ore wireless
FormatoAperto, senza gommini

Due versioni: attenzione al nome completo

Gli AirPods 5 arrivano in due configurazioni, entrambe con cancellazione attiva del rumore. Quella con custodia wireless non cambia soltanto il modo in cui appoggi la custodia sul caricatore: offre anche il controllo del volume scorrendo sullo stelo e più autonomia dichiarata. Per questo non guarderei soltanto il numero “5” nell’annuncio del negozio. La descrizione completa del prodotto è ciò che ti dice quale esperienza stai comprando.

Cosa significa durante uno spostamento

Apple indica fino a 4 ore di ascolto con ANC per la versione standard e fino a 5 per quella wireless; con le ricariche della custodia i totali sono rispettivamente 20 e 22 ore. La custodia non allunga la singola sessione mentre indossi gli auricolari. Se vuoi coprire un tragitto lungo senza interruzioni, guarda prima il dato per carica. È una distinzione semplice, ma molto più utile di una cifra grande scritta da sola.

Il comfort viene prima del confronto astratto

Il formato aperto resta il motivo per sceglierli se non ami i gommini dentro l’orecchio. Questo non garantisce però che siano comodi o stabili per tutti. Quando ascolti a lungo, la forma del tuo orecchio conta più di una preferenza scritta sulla carta. Li valuterei pensando alla musica durante gli spostamenti, alle chiamate e alle pause fra un’attività e l’altra. Per registrare contenuti curati, continuerei a distinguere gli auricolari d’ascolto dal microfono scelto per la ripresa.

ANC e traduzione: cosa resta da verificare

Apple dichiara una cancellazione fino a 1,5 volte più efficace rispetto agli AirPods 4 con ANC. È un risultato del produttore, non una mia misura e non una garanzia identica in ogni ambiente. Vorrei ascoltare come si comportano su voci e rumori variabili, oltre al rumore continuo. La traduzione in tempo reale ha requisiti propri di telefono, software e lingue: non la presenterei come una soluzione universale per conversare ovunque. Comprerei questi auricolari prima di tutto per la qualità dell’esperienza quotidiana che posso verificare.

AirPods 5 nella custodia di ricarica aperta su fondo scuro

Punti a favore

  • ANC disponibile in entrambe le configurazioni.
  • La versione wireless aggiunge volume sullo stelo e più autonomia.

Limiti da considerare

  • La durata per sessione resta distinta dal totale della custodia.
  • Comfort, tenuta e isolamento da provare personalmente.

Per chi è

Usi iPhone, preferisci auricolari aperti e alterni musica, chiamate e spostamenti.

Non conviene se

Cerchi soprattutto l’isolamento di un auricolare con gommini o lunghe sessioni senza ricariche.

Prima di cambiare, chiarisci se il formato aperto è quello giusto: il confronto fra AirPods 4 e AirPods Pro 3 aiuta a capire questa differenza.

Oltre l’annuncio

Quale scegliere, e cosa cambia con iOS 27

iOS 27 è previsto dal 14 settembre. Alcune novità arrivano quindi attraverso il software: prima di cambiare telefono, controlla quali saranno disponibili sul tuo modello. È il modo più semplice per evitare di attribuire a un nuovo acquisto ciò che potresti ricevere con un aggiornamento.

Siri AI parte in inglese e inizialmente non sarà disponibile nell’Unione Europea su iOS, iPadOS e watchOS. Questo limite non significa che tutta Apple Intelligence sia assente in Italia. Significa che devi distinguere le singole funzioni, e non comprare sulla promessa di un’esperienza diversa da quella disponibile nel tuo Paese.

I nuovi strumenti di modifica, come Estendi e Reinquadratura spaziale, meritano poi una riflessione fotografica. Per una composizione creativa possono aprire possibilità. Se il tuo obiettivo è raccontare un luogo o una persona così come li hai incontrati, chiediti quanto vuoi intervenire sul contenuto della scena. La comodità di un comando non decide al posto tuo il senso dell’immagine. Alcune funzioni AI basate su server prevedono limiti di utilizzo.

Foto e viaggio

Partirei da iPhone 18 Pro. Il Pro Max ha senso se desideri soprattutto più schermo e batteria.

Lavoro tra due app

Duo è la proposta più diversa. Prima verifica come funzionano le app che usi per davvero.

Routine e corsa

Series 12 è il punto di partenza. Ultra 4 se la maggiore autonomia risolve un bisogno concreto.

Musica e spostamenti

Per AirPods 5 scegli la configurazione completa, valutando autonomia per carica e preferenza per il formato aperto.

Approfondimenti per decidere con più calma

Per mettere a fuoco le differenze di impostazione, puoi leggere i miei confronti precedenti. Sono dedicati alle generazioni indicate nei titoli, non recensioni dei modelli appena annunciati.

Domande frequenti

Quali prodotti sono stati presentati all’Apple Event del 9 settembre 2026?

Apple ha presentato iPhone Duo, iPhone 18 Pro e Pro Max, Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e AirPods 5. Gli auricolari hanno due configurazioni, standard e con custodia wireless.

Quando esce iPhone Duo in Italia?

Apple indica il preordine dal 16 ottobre 2026 alle 14:00 e la disponibilità dal 23 ottobre. Le date di consegna della singola configurazione vanno controllate al momento dell’ordine.

Quando arrivano iPhone 18 Pro e Pro Max?

Le pagine italiane indicano il preordine dal 12 settembre 2026 alle 14:00 e la disponibilità dal 18 settembre. Apple Watch Series 12, Ultra 4 e AirPods 5 sono indicati disponibili dal 18 settembre.

iPhone Duo è il migliore per fotografare?

Lo schermo pieghevole offre più spazio, ma Duo non ha un teleobiettivo posteriore dedicato e non elenca ProRAW fra i formati fotografici. Per la dotazione fotografica sceglierei iPhone 18 Pro; la qualità reale va verificata con prove sul campo.

Pro Max ha fotocamere migliori del Pro?

No: la dotazione fotografica è condivisa. I principali motivi per scegliere Pro Max sono il display più ampio e la maggiore autonomia dichiarata, accettando peso e ingombro superiori.

Le 45 ore di Ultra 4 valgono per ogni allenamento?

No. Si riferiscono alla modalità Allenamento prolungato al massimo, che riduce alcune funzioni. Apple dichiara fino a 18 ore per il monitoraggio standard degli allenamenti e fino a 50 ore per l’uso normale.

Tutti gli AirPods 5 hanno la cancellazione del rumore?

Sì, entrambe le configurazioni hanno ANC. La versione con custodia wireless aggiunge il controllo volume sullo stelo e arriva fino a 5 ore per carica con ANC, contro le 4 ore dichiarate per la standard.

Siri AI sarà disponibile subito in Italia?

Inizialmente Siri AI non sarà disponibile nell’Unione Europea su iOS, iPadOS e watchOS. Al lancio è in inglese. La disponibilità delle altre funzioni Apple Intelligence va verificata separatamente.

Serve cambiare iPhone per usare iOS 27?

Non necessariamente: dipende dal modello che possiedi. L’aggiornamento è previsto dal 14 settembre; compatibilità del sistema e disponibilità delle singole funzioni non sono la stessa cosa.

Il verdetto

La mia scelta: iPhone 18 Pro. La novità da seguire: Duo.

Fra i nuovi iPhone, sceglierei iPhone 18 Pro per fotografia e viaggio. Il motivo è il rapporto fra sistema fotografico e formato: preferisco partire da quello che posso portare e usare facilmente, poi capire se ho davvero bisogno di un display più grande. È un verdetto editoriale sulla dotazione annunciata, non una vittoria assegnata dopo un test.

iPhone Duo è però il dispositivo che mi incuriosisce di più per il modo in cui può cambiare il lavoro fra una ripresa e l’altra. Lo sceglierei con un uso preciso del multitasking, accettando le rinunce fotografiche. Pro Max resta la scelta per chi lavora a lungo sul telefono e mette schermo e autonomia davanti all’ingombro.

Per gli altri prodotti il criterio è altrettanto concreto: Series 12 per la routine, Ultra 4 per il margine di batteria nelle uscite lunghe, AirPods 5 se desideri il formato aperto e hai verificato la configurazione. Non ha senso eleggere un vincitore unico fra un orologio e uno smartphone.

E se quello che hai continua a fare bene il suo lavoro, la scelta con il miglior rapporto fra spesa e utilità può essere aspettare. Un nuovo dispositivo dovrebbe liberare tempo ed energie per creare qualcosa. Non diventare un altro motivo per rimandare l’uscita.

Cosa controllare prima dell’acquisto

  1. Date italiane: Duo segue il calendario di ottobre; i Pro quello di settembre. Distingui disponibilità generale e consegna della tua configurazione.
  2. Modello e variante: controlla memoria, cassa e misura del Watch, cinturino e configurazione degli AirPods.
  3. Software: verifica iPhone compatibile, versione del sistema, lingue e limiti geografici delle funzioni che vuoi usare.
  4. Fotografia: distingui teleobiettivo fisico, ritaglio di qualità ottica e zoom digitale; scegli i formati in base al lavoro che farai sui file.
  5. Ricarica e accessori: controlla alimentatore, cavo, compatibilità dei supporti e, per Duo, la specifica Apple Pencil USB-C.
  6. Prova pratica: quando possibile valuta presa, peso, comodità al polso o nell’orecchio. Sono aspetti che nessuna tabella può decidere per te.

I miei percorsi

Lo strumento arriva dopo lo sguardo

Puoi avere un telefono che si apre, una fotocamera più flessibile e un’app capace di modificare quasi tutto. Ma scegliere dove stare, cosa includere e quando scattare rimane una parte del lavoro che merita attenzione. Se vuoi costruire questa consapevolezza, ecco i percorsi con cui posso accompagnarti.

Corso di Fotografia Base

Luce, esposizione e composizione per costruire basi solide.

Scopri il corso Base
Corso di Street Photography

Osservazione, approccio e racconto delle scene quotidiane.

Scopri il corso Street
Preset Lightroom

Un punto di partenza per lavorare sul colore delle tue fotografie.

Scopri i preset
Workshop

Fotografare insieme e ricevere un confronto diretto sul campo.

Scopri i workshop
Guide fotografiche

Percorsi da leggere e consultare mentre costruisci il tuo modo di fotografare.

Scopri le guide
Coaching personalizzate

Uno spazio individuale per lavorare sulle tue immagini e sui tuoi obiettivi.

Scopri le coaching

Articolo scritto da Walter Stolfi

Fotografo di viaggio, street photographer, content creator e autore di walterstolfi.com. Racconto luoghi, persone e strumenti cercando sempre ciò che cambia davvero il modo di osservare e creare.

Scopri chi sono · Seguimi su YouTube

Continua a leggere

Avanti
Avanti

Panasonic Lumix L10 vs Ricoh GR IV: quale scegliere?